Leifers-Laives


Leiferer palle & palline PDF Drucken E-Mail
Geschrieben von Administrator   
Thursday, 12. November 2009

Non è che non ci sarebbe più da scrivere o commentare sulle decisioni dei nostri amministratori comunali, ma lo schifo di decisioni mancate o prese solo a difesa dell’unica casta che conta a Laives, quella dei pochi contadini amici del ‘Luis’ sulle spalle di migliaia di cittadini e ormai troppo grande e non vale la pena perderci del tempo.leiferer palle E’ infatti questa casta che in questo comune detta legge e tramite il loro degno portavoce Georg Forti fanno il bello e il cattivo tempo. La marionetta Polonioli e tutto il resto della giunta fanno l’unica cosa che possono ancora fare: seguire i loro interessi privati, dato che non hanno più nulla da dire politicamente e ancor meno praticamente. Ridicole le polemiche sul segretario italiano o tedesco, roba per tenere buono il popolino. Ma hanno sbagliato anche in questo: a Laives non interessa proprio a nessuno se questo è di madrelingua italiana, tedesca o mandarina.  Per farla breve: le vicende al Comune di Laives fanno tutte così schifo che verrebbe da emigrare. Ma ogni tanto ci riservano qualche sorriso. Come oggi dove sull’Alto Adige c’è un articoletto che ci illustra come l’assessore all’arredo urbano’ (che titolo: deve essere quello che ci ha costruito il monoblocco di fronte alla chiesa detto municipio che pare la stazione a valle di una funivia degli anni ’70?), ci abbia salvaguardato da un gravissimo pericolo in agguato nel comune di Laives: gli spigoli dei tavoli da Ping Pong.  Da ricerche appaltate ad una ditta esterna sembra che di questi spigoli pericolosi ne esistano ben quattro per ogni esemplare. Alla domanda perché non siano stati messi dei tavoli da ping pong nel milionario superparco di via Marconi non è che l’assessore abbia detto ce ne siamo dimenticati ma provvederemo, no, ha risposto che lo ha fatto per salvaguardare l’incolumità degli abitanti di Laives dai pericoli che si nascondono dietro agli angoli dei tavoli da ping pong.

I pericoli per la salute dovuti ai veleni rilasciati dalle auto in via Kennedy non sono niente in confronto al pericolo di uno scontro fra un piccolo concittadino ignaro della mostruosità intrinseca nelle attrezzature per il tennis da tavolo.

Forse il nostro emerito assessore non sa che la dimensione delle palline da ping pong è aumentata proporzionalmente al giramento delle nostre quando dobbiamo sentire i nostri politici arrampicarsi sugli specchi prendendoci per cretini.

Quest’inverno speriamo che una piccola pallina di neve delle dimensioni di una pallina da ping pong parta dalla Vallarsa e una volta arrivata a Laives abbia le dimensioni giuste per sepellire i nostri politici in comune sotto una valanga di neve. Pensate che bel silenzio. Non verranno neanche le squadre di soccorso in quanto potrebbero con le pale ferire i nostri politici sepolti. E noi non vogliamo che si facciano male. Vero?

Letzte Aktualisierung ( Thursday, 12. November 2009 )
 
Bikers (administrative) barriers PDF Drucken E-Mail
Geschrieben von Administrator   
Thursday, 27. August 2009




Letzte Aktualisierung ( Thursday, 27. August 2009 )
 
Für Lucas & Aron, my boys PDF Drucken E-Mail
Geschrieben von Administrator   
Saturday, 23. May 2009

a little more faster....as may best please you....
Letzte Aktualisierung ( Thursday, 11. June 2009 )
 
Ulteriori piste ciclabili PDF Drucken E-Mail
Geschrieben von Administrator   
Monday, 16. February 2009
A Laives a parole ci si tronfia di incentivare il trasporto pubblico ma in pratica è da anni che il servizio più usato dai laivesotti, quello della Sasa per Bolzano, sta peggiorando. In compenso ci si impunta da un decennio su una linea circolare che non viene utilizzata; ormai i bambini scommettono ridendo, quando vedono passare la linea circolare, sulla presenza di un passeggero o meno nell’autobus: inutile dirvi che di solito sono deserti ed è quindi difficile trovare un bambino disposto a scommettere contro. Solo i politici non lo vogliono capire: lasciano circolare gli autobus vuoti e fanno togliere corse agli autobus affollati: questa è la filosofia di chi non conosce un autobus dall’interno. L’importante è apparire: bisogna notare l’importanza per il comune di Laives della presenza di una bella ‘circolare’. Il colmo si raggiunge quando si legge sui giornali e giornaletti di propaganda comunale stampati a nostre spese sulla costruzione di ‘ulteriori piste ciclabili’. Quello che non abita a Laives pensa: però che belle le piste ciclabili, deve essere proprio una cittadina a misura d’uomo, di ciclista, come Bolzano. La verità è che sfido chiunque a nominarmi un unico percorso ciclabile protetto degno di questo nome in questo comune. Vivere a Laives e lavorare a Bolzano è una tradizione per molti laivesotti. Molti potrebbero anche prendere la bicicletta per andare a lavorare, soprattutto durante la bella stagione. Ma il comune di Laives non è riuscito in un decennio ad offrire un percorso per allacciarsi alla ciclabile provinciale che da Bolzano arriva fino a Trento. Per chi vuole andare a Bolzano le alternative ad oggi sono o la trafficata strada normale o, se vuole andare a raggiungere la ciclabile, allungare il percorso di cinque - sei chilometri e andare verso Sud fino al ponte di Vadena per poi ritornare poi verso Nord a Bolzano. Certo che 5-6 chilometri in SUV o in Jeep o in Audi non sono niente, ma se uno vuole andare a lavorare e sceglie la bicicletta come alternativa questi chilometri (una decina fra andata e ritorno) diventano troppi. Ma in comune cosa fanno? A leggere i giornaletti minculpop stanno pensando a costruire ‘ulteriori’ piste ciclabili. Zero più ulteriori (di zero) fa ancora zero: vergogna!
Letzte Aktualisierung ( Wednesday, 18. February 2009 )
 
Orrori politici PDF Drucken E-Mail
Geschrieben von Administrator   
Monday, 16. February 2009
Tutto poteva essere così semplice: come previsto dall’ANAS vent’anni fa con l’allungamento e l’allargamento dell’arginale. Due o forse quattro corsie come prolungamento naturale della allora solo prevista arginale di Bolzano. In 5 minuti da Bolzano a Laives in assoluta sicurezza, senza gallerie, impatto ambientale non troppo rilevante dato che avrebbe affiancato la già presente autostrada. Si sarebbe potuta costruire in tempi rapidi e con costi ridotti ma invece, grazie all’opposizione di pochi ‘poveri’ contadini (appoggiati dal partito etnico dominante, col tacito assenso dei partitini italiani) si preferisce stravolgere il territorio con una serie folle di gallerie nei pressi dei centri abitati, che per contro sono costretti a sorbirsi ulteriori vent’anni di lavori e di traffico pesante. In compenso i nostri politici hanno in brevissimo tempo ampliato l’aeroporto e costruito sia uno stradone che un nuovo ponte per raggiungere rapidamente e comodamente il Safety Park. Il volere, il potere e l’interesse di pochi contro la pubblica utilità. Viva il partito unico e i suoi lacchè.
Letzte Aktualisierung ( Monday, 16. February 2009 )
 
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